Il peccato

Il peccato - Franz Stuck - 1893
Il concetto del peccato, a mio parere, è ingannevole.
Esistono solo le occasioni perdute.
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"Infine...mi può essere concesso di ringraziare anche le Muse, di qualsiasi tempo o terra esse siano, che hanno guidato questo lavoro; esse hanno prodigato la loro ispirazione in quel modo meraviglioso, proprio degli spiriti, che fa credere all'uomo che le idee da loro evocate gli appartengano" J. Campbell.

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4 Commenti:
A volte è impossibile non avere rimpianti Tizi, quando sai che una persona si è divertita durante anni a giocare con te (che fa lo stesso con tante altre), a fare finta con tutto, si che puoi rimpiangere di averla incrociata. Che gusta ha di incrociare questo tipo di egoistone che pensa solo a se stesso?
Quelle persone uccidono la gioia di vivere delle persone sensibili, hanno questo potere. Io con una persona che mi ha fatto tanto male, avrei voluto avere due alternative come nel film Sliding Doors. E sarei scappata prima di soffrire.
Occasioni perdute si Rotella sono d'accordo con te, ma solo con le persone in gamba si puo' rimpiangere di non avere avuto l'altra alternativa...
Tizi: Non parlavo di rimpianti, quelli non mi appartengono. Tutto si può dire di me, ma non che abbia mai perso il treno delle emozioni o dei sentimenti.. è che spesso su quel treno mi ritrovo da sola, mi giro e dico... ohibò... credevo fossimo in due.
A volte non capisco nemmeno perchè il numero due è sceso e soprattutto dove è sceso.
Così mi smazzo tutto il viaggio e aspetto che il treno, finalmente, si fermi.
Cktc: le occasioni perdute per me sono sempre positive e sono quelle cose che ti accarezzano il cuore e sono piene di promesse che poi non si compiono. Ma quando hai fatto e dato tutto ciò che puoi, i rimpianti non nascono e ti viene solo da dire.. sospirando... che peccato...
Altro, certo, è il rimpianto di essersi dati troppo e con troppa fiducia a chi ci ha fatto solo male. Certo lì sarebbe bello poter avere delle "Sliding doors".
Il film di cui parli mi ha ricordato che ci sono molte vie diverse per arrivare, comunque, in quell'ascensore, alcune delle quali molto dolorose.
Avevo scritto un così bel pensiero...poi mi ha attratto cliccare su "Foto canon 630i.." e tutto e andato in frantumi.Un classico!
Il concetto mi pare...fosse questo:
Ricordi, rimorsi, rimpianti, momenti di veglia e di sonno che si mescolano talmente bene da rendere auspicabile un lento assopimento o al contrario un gong planetario piantato dritto in mezzo agli occhi! credo, penso, mi auspico di essere formato da ciò che ho vissuto, ciò che vivrò nel bene e nel differentemente aspettato.
Mi attende ancora essere sorpreso di ciò che faccio o dico consapevole che le mie parti sono come i passeggeri di un aereo: c'è quello terrorizzato, incollato al sedile abbracciato al sacchetto del vomito, quello spavaldo che si alza quando deve stare seduto con la cintura allacciata, che ha ancora la voglia di osare...nonostante tutto. Il tizio che chiama a raccolta tutte le hostess per un bicchiere d'acqua, e, miseramente, quello che dorme e si perde il tramonto. penso che tutti sono così ben miscelati che non si possa trovare il modo di fare la "raccolta differenziata" delle nostre nefandezze perchè queste si intrecciano così bene con le nostre ricchezze da non poterle separare.
Un pò come i colori delle tue ceramiche raku.
Trago, non volevo aggiungere altro all'idea che hai reso così bene della nostra complessità.
E invece quel "differentemente aspettato" mi ha sorpreso, e mi hai fatto venire voglia di postare il prologo di Demian di Hermann Hesse.
E invece quel "voglia di osare... nonostante tutto", quel "mi attende ancora essere sorpreso", quel "dorme e si perde un tramonto", mi fanno sentire a casa.
E invece quell'idea delle nefandezze legate indissolubilmente alle ricchezze, che compongono un'unità degna di meraviglia e unica,come nel simbolo del Tao, non potrà che farmi guardare diversamente la prossima ceramica raku che estrarrò dal forno. :-)
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