GIA'

.... "Certo, che cosa sia un uomo realmente vivo, si sa oggi meno che mai, e perciò si ammazzano gli uomini in grande quantità, mentre ognuno di essi è un tentativo prezioso ed unico della natura.
Se non fossimo qualcosa di più che unici, se si potesse veramente togliere di mezzo ognuno di noi con una pallottola, non ci sarebbe ragione di raccontare storie.
Ogni uomo, però, non è soltanto lui stesso; è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione.
Perciò la storia di ogni uomo è importante, eterna, divina, perciò ogni uomo fintanto che vive in qualche modo e adempie il volere della natura è meraviglioso e degno di ogni attenzione...
... Non posso dire di essere un sapiente.
Fui cercatore e ancora lo sono, ma non cerco più negli astri e nei libri: incomincio ad udire gli insegnamenti che fervono nel mio sangue.
La mia storia non è amena, non è dolce e armoniosa come le storie inventate, sa di stoltezza e di confusione, di follia e sogno, come la vita di tutti gli uomini che non intendono più mentire a se stessi.
La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero.
Nessun uomo è mai stato interamente se stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità.
Ognuno reca con sè, sino alla fine, residui della propria nascita, umori e gusci d'uovo di un mondo primordiale.
Certuni non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche.
Taluno è uomo sopra e pesce sotto, ma ognuno è una rincorsa della natura verso l'uomo.
Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti noi veniamo dallo stesso abisso; ma ognuno, tentativo e rincorsa dalle profondità, tende alla propria meta.
Possiano comprenderci l'un l'altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso."
Etichette: libri, tempo libero

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