Neriage

E' un "piatto, piatto".
Questa è una tecnica molto particolare che si chiama Neriage.
Piuttosto laboriosa anche.
Infatti non la faccio spesso.
Si tratta di impastare i colori con l'argilla bianca ed ottenere così tante terre colorate, per poi sovrapporle e infine arrotolarle senza mescolarle, però.
L'effetto e quello di una murrina.
Nel caso di questo "piatto, piatto", ho incluso le "murrine" nella terra bianca.
No, la decorazione che si vede non è dipinta sopra, infatti se si gira il piatto, dietro si ritrova la stessa immagine.
Una sciccheria, insomma.
Una sciccheria poco richiesta, però.
Ovviamente io sono ancora alle prime armi e cerco di fare cose semplici, ma qui sotto trovate le opere di veri campioni, maestri giapponesi, of course!



Ora che ho fatto l'anteprima del post, mi rendo conto che non è stata una buona idea mettere le tre immagini qui sopra.
Ma tant'è.... sigh
Non mi resta che cambiare il titolo del post...

11 Commenti:
Che meraviglia il vaso azzurrino e il piatto accanto!...
Già... secondo me i giapponesi non li batte nessuno.... nella ceramica neh....
Il maestro giapponese delle opere blu è stato influenzato senza'altro da Vasarely. Tu Rotella, non ancora maestra nello stile (sei tu a dirlo), da chi sei stata influenzata per realizzare il piatto che piange? E' nato dal caso come tante opere?
A proposito, "I'm lost in translation" ma, "piatto che piange" in giapponese si dice:
叫ぶ皿
Per la pronucia, non chiedermi... ;-)
Cktc: non conoscevo Vasarely ma può essere come dici.
Io non ancora maestra nello stile, il piatto che piange mi sono limitata a immaginarlo.
Non so se vuoi chiamare caso le immagini che mi si propongono da sole nelle mente... però per me funziona così.
Scusa ma conosci anche il giapponese?
Magari conoscessi il giapponese! Da piccola è una lingua che mi affascina... E mi piace il musicista Ryuichi Sakamoto, forse la mia passione per lui ha rinforzato il fascino...
Per "caso", intendevo che quello che è uscito dal tuo piatto è stato il prodotto di un caso (almeno lo pensavo, smiley che arrosisce), ma tu mi dici che sei stato tu a pensare al disegno?
Cktc: leggendo te e visitando altri blog mi sono resa conto che la mia ignoranza in fatto di musica è abissale.
Mi sono fermata al jazz 20 anni fa e non ascolto altro.
Certo che è una bella limitazione! ;-)
Credo sia dovuto al fatto che secondo me non c'è niente di più armonioso del silenzio.
Dici che mi manca qualche Rotella? ;-)
Non so, poi, se è proprio un pensiero, ma le mie "opere", scusa la presunzione, sono prima immagini che mi si propongono da sole nella mente.
Oppure le sogno. Davvero!
Ma se ti piace la musica jazz degli anni 20 (come a una mia sorella dal resto ;-), è questo l'importante. Non vivi per gli altri da quello che percipisco di te, è anche questo il bello della tua personalità.
Ti ho parlato di Sakamoto perché è un mio musicista preferito, punto e quando parlo del Giappone o del giapponese, la mia mente si connette su di lui e le sue musiche, sul film "Merry Xmas Mister Lawrence", su "Lost in Translation", su "It's no game" di Bowie, su quella canzone dei Queen di cui una volta ti ho parlato, ecc. Io ho quella deformazione di collegare tutto alla musica (e spesso guardo spesso le tue opere con una musica in mente).
Io non potrei vivere senza musica, per me il silenzio è bello solo in certi contesti particolari...
No, cara cktc, allo swing o al jazz degli anni 20, preferisco quello più recente.
Non vivi per gli altri cosa vuol dire, cara?
Dunque potremmo associarci.. io vedo le immagini e tu senti la musica!
Due visonarie...Non male, davvero. :-)
Reprise:
ma Sakamoto che genere di musica fa?
Io non la compongo la musica purtroppo ;-) mentre tu sei un'artista! Io non sono visionaria, sono solo condizionata dalle musiche che amo. E come te l'ho detto, connetto sempre una musica con qualcosa, con un ricordo, con una persona.
"Vivere per gli altri", difficile da spiegare. Ad esempio, qualcuno ama una cosa, se tu amassi la cosa per forza perché quella persona la ama, ecco, tu viveresti per gli altri, non avresti nessuna personalità.
Sakamoto? Elettronica, etnica, jazz, rock (quando era nel gruppo YMO), classica, ecc. Sa fare tutto. Mi piace tanto per quello, il lo considero un genio. Ha fatto tante bande sonore di film che conosci di sicuro (Le dernier empereur, Furyo, ecc.)
Bhe... sai che ti dico? Cercherò di ascoltare qualcosa di Sakamoto.
Perchè è vero che non mi faccio condizionare dai gusti altrui, ma se qualcuno a cui sono affezionata ama una cosa, ho il desiderio di conoscerla anche io.
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