La razza dominante
Ho scoperto di
avere molti “amici” che fra tutti gli animali adorano specificamente i cani e
ne fanno quasi una missione.
Non me ne
vogliano, ma io non ci riesco.
Mi piace
guardarli, li rispetto, ma tengo molto distinti i due mondi, e anche la parola
“animale domestico” mi fa venire qualche brivido.
Qui invece, nella
bonita isla mediterranea dove temporaneamente risiedo, per esempio, il cane è
una moda.
Anzi i cani.
Perché devi averne e portarne a spasso più di uno. La cacca invece la porti a
spasso tu quando la pesti.
Qui sono molto di
moda quelli piccoli e bruttissimi che sembrano pipistrelli.Sono cani fortunati, pur essendo bruttissimi, perché vengono sbaciucchiati a amati tantissimo.
Non credo che un essere umano tanto brutto avrebbe così fortuna in amore.
Li sento anche
dire che amano gli animali più degli esseri umani.
Ecco, a questo
punto mi viene da pensare che “gli piace vincere facile.
Insomma… è
semplice amare qualcuno che ti guarda come se fossi il suo dio, che non si
lamenta se, nel migliore dei casi, parli a bocca piena, scoreggi o rutti, o ti metti le dita nel naso.
Che è felice ogni volta che ti vede.
Molto più
difficile amare gli esseri umani, lo so.
Consapevoli e
maledetti.
Loro ti sbattono
in faccia ogni volta tutto quello che non gli va di te. Specchi perfetti di ciò che preferiresti non vedere mai di te stesso.
Personalmente sono
d’accordo con Gregg B.
L’essere umano è
nato per l’amore e la bontà.
E quando si sente
in pericolo e minacciato nella sua sopravvivenza o in quella della sua
famiglia, fa la guerra.
Come qualsiasi
animale.
Sto spezzando una
lancia a favore dell’essere umano, che pur nella sua bruttezza molto spesso
merita di essere amato, capito e viziato anche se è più difficile di un
barboncino rabbioso, non possiede l’eleganza del levriero o il portamento del
pastore tedesco.
Per dire.


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