sabato, agosto 12, 2006

Me


Piatto - diametro 35 cm. - Tecnica raku.

Simone DBeauvoir, nel suo libro "Memorie di una ragazza per bene", ha scritto che creare e far sorgere nel mondo qualcosa di nuovo e reale è diverso che rielaborare.
Oggi come oggi è difficile dare vita a qualcosa di nuovo.
Davvero, si elabora e si interpreta quello che già c'è o che magari è stato fatto 50 anni fa, ma è rimasto sepolto nell'inconscio come una specie di archetipo.
Credo sia il caso di questo piatto raku.
Volevo ferire la terra.
Volevo che da questa ferita uscisse qualcosa che desse la sensazione del tempo trascorso.
Una ferita primordiale che per rimarginarsi ha bisogno di essere riconosciuta e portata all'aria aperta.
Credo, e sottolineo credo, di avere preso spunto dai tagli di Fontana.
Senza nessuna offesa per Fontana, ovviamente.
Lui era un artista riconosciuto, io una pasionaria della ceramica.
Resta il fatto che l'atto creativo è una vera urgenza, e solo in un momento successivo l'artista vi scorge le citazioni o le influenze altrui... e ovviamente può esserne più o meno frustrato.....
Non è il mio caso ovviamente, io sono ancora imbozzolata allo stadio di pasionaria...
che... vi dirò...non mi dispiace affatto.

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6 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

History repeating... il bello sta nel ricreare ciò che c'è già stato. Anche perchè è impossibile creare qualcosa di totalmente nuovo, dagli uomini o dal resto! Tutto il nuovo è già stato fatto: da Dio, se sei credente; dal Caso o dalla Natura, se, come me, non sei credente.... Che in un insieme di equazioni matematiche e scintilla vitale ha dato questa forma al mondo...

10 agosto, 2006 20:29  
Anonymous Anonimo ha detto...

Passavo di qua.
Stavo guardando questa immagine...
L'ho guardata per un po!
Rotella, perchè?

11 agosto, 2006 11:33  
Blogger Rotella ha detto...

"Dio", è una parola grossa, così grossa per me che fatico a pronunciarla. E come tutte le parole date dagli uomini è limitata dalla definizione.
Al caso non credo.
La Natura è ancora una volta qualcosa di troppo definito.
Panteismo? Ancora una definizione.
Lasciamo in sospeso questa cosa... a decantare.
L'atto creativo è misterioso...:-)

11 agosto, 2006 15:11  
Blogger Rotella ha detto...

Ciao, Cesar.
A momenti non sei ancora arrivato e fai già queste domande così...impegnative...?
Dovrai avere un pochino di pazienza.

11 agosto, 2006 15:29  
Anonymous Anonimo ha detto...

E' vero, è sempre un problema di definizioni. ma senza definizioni, cosa ci sarebbe di certo?...

Ma è lo stesso caesar87 che ha commentato da me? Se è lui mi ha stupito... credo sia addirittura della mia città, e se non lo è la conosce bene... Mah, è un mistero.

11 agosto, 2006 18:44  
Anonymous Anonimo ha detto...

beh, di pazienza, credi, ne ho tanta.

11 agosto, 2006 20:21  

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