Le belle distrazioni
Se sei attento
ad un certo punto irrompe nella tua vita una bella distrazione.
Non occorre che si materializzi in fatti concreti ora o nel futuro. E' sufficiente
il pensiero a renderti felice.
E non importa quanto sia reale. Però distrarti
ti procura quel senso di felicità strisciante che come un’onda morbida e
inarrestabile riempie ogni cellula del tuo corpo, che comincia a gridare la sua
felicità da ogni poro.
Non ti ci
abituare, però.
Improvvisamente la bella distrazione sparisce.
Non la vedi
più. O meglio … non si fa più vedere. Dove sarà, ti chiedi. Non ci sono
risposte, perché la bella distrazione non si fa prendere, è più simile ad un
miraggio che ad una realtà concreta, si manifesta solo e quando dove vuole lei.
Tu puoi
aspettarla, ma è facile che non si faccia vedere fino a quando le condizioni
meteorologiche e di rifrazione non saranno quelle ottimali. E certamente per te
non va bene.
Ma avresti
dovuto immaginarlo. E ora che modeste immagini al suo confronto si manifestano,
tu continui a pensare alla sua bellezza. Pensiero svantaggioso per te.
La bella
distrazione ha una sua volontà, che non ti appartiene. Vive su un piano che non
è il tuo.
Hai un’unica
soluzione: non aspettarla più.
E quando la
prossima volta si manifesterà in tutta la sua bellezza, ignorarla, non
chiederle di poterla vivere, perché lei non esiste e di fatto per te non c’è.
Oggi va così.
Etichette: nurnberg


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