lunedì, agosto 15, 2016

Il Vento Perfetto


... In un giorno  in cui c'era il Vento Perfetto di Rumi e bastava solo spiegare  le vele, scrivevo...

Mi sono licenziata.
Non ne potevo più di ragù e brasati.
Ora conto le pecore. Dormo meglio e passo un sacco di tempo nella finca vicino a casa mia.
C’è un ovile e lì dentro, fra tutte le altre, ci sono due pecore: una femmina e un montone. Lei e Lui. Niente recriminazioni sui nomi. Glieli ha dati il Pastore.
Non sono più giovani e si vede, ma il Pastore sembra aver deciso che non è ancora il momento di trasformarli in altro. Prevalentemente, pur vivendo in gruppo, passano molto tempo insieme. Mangiano,  trotterellano uniti e si belano spesso l’uno con l’altro. Chissà che si dicono.
Ma c’è un problema. Lui non vuole fare onore alla sua categoria e quando il Pastore li avvicina Lui non conclude, anzi nemmeno comincia.

Il Pastore se la ride sotto i baffi e dice che è un montone dedito alla spiritualità e all’amore platonico e che deve essere stato per molto tempo in India, prima di sbarcare a Maiorca.
I Pastori, si sa, sono famosi per il loro senso dell’umorismo.

Poi, un giorno d’improvviso, Lei è sparita e ha fatto ritorno all’ovile solo tre giorni fa. Forse aveva voglia di nuove avventure, forse cercava un maschio degno di questo nome o forse voleva stare da sola. Non lo sapremo mai, perché è una pecora e non può raccontarcelo.
L’unica cosa certa, dice il Pastore, è che, da quando è tornata, ogni giorno all’alba si fa quattro giri del recinto, veloce quanto una pecora; forse fa ginnastica.
La sera invece ha lo sguardo fisso verso il tramonto e se sente la musica di Amy Winehouse, si blocca sulle zampette e alza le orecchie.

Ero preoccupata che durante il Viaggio le fosse successo qualcosa, ma il Pastore che non è mai contento quando le sue pecorelle sono tristi, invece sorride sornione e mi rassicura cantando “on the road again”.
I Pastori, si sa, sono famosi per il loro ermetismo.

Forse, dico io, ha incontrato uno di quei montoni inaffidabili  molti belati e pochi fatti, ma il Pastore mi fa osservare che forse invece Lei ha capito che quando qualcuno non c’è è perché non ci deve essere.
I Pastori, si sa, sono famosi per essere filosofi nati.

Forse Lei ha capito di essere fortunata: è troppo vecchia per essere considerata uno stuzzicante piatto di carne. E a differenza delle sue amiche galline, non è più buona nemmeno per il brodo.

Effettivamente quando bela, mi pare che sorrida, insomma sento che è felice.
Si vede che ho sviluppato una certa empatia per gli ovini.

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