"Infine...mi può essere concesso di ringraziare anche le Muse, di qualsiasi tempo o terra esse siano, che hanno guidato questo lavoro; esse hanno prodigato la loro ispirazione in quel modo meraviglioso, proprio degli spiriti, che fa credere all'uomo che le idee da loro evocate gli appartengano" J. Campbell.
32 Commenti:
Ah, ma allora alla fine ce l'hai fatta. E le formelle?
Sì, alla fine la tenacia è stata premiata; ho trovato gli stampi in silicone e portato a termine il "dolce proposito"...
Vedo che non sei riuscito a rimuovere l'esperienza scioccante...
E' vero, non trovare gli stampini mi distrusse.
E' vero, ricordo molto bene il tuo viso affranto per tutta la durata della mia permanenza e il subitaneo sollievo all'idea della mia partenza...
Che brutti scherzi gioca la memoria. E il bello che uno si fida di più dei ricordi di tre mesi che di quelli dell'indomani.
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Ops.. rifaccio..
L'indomani è passato o futuro?
Buoneeeeeeeeee...
Rotella, tu sei un'acerrima nemica della mia stazza. Non puoi postarmi immagini del genere, io essendo consapevole che nella dispensa ho gli stessi dolci!!!...
;)
Passato.
Viva il forno! :-)
Gloriamundi, chiudi subito gli sportelli della dispensa e vieni via che altrimenti il tuo culetto si madeleinizza... Non voglio esserne la responsabile, anche se sicuramente avresti degli estimatori...;)
... Estimatori per il culetto madeleinizzato?...
Signor Filter, mi consenta l'intromissione, ma urge un chiarimento. A Lei, profondo conoscitore dell'universo femmineo non sarà sfuggito il bisogno, generalizzato certo, sotteso al dolcetto. Pertanto, Le sarà chiaro che ciò che appare amaricante, in realtà, sembra più un test per la sua di memoria, Filter.
Ebbene sì...estimatori del culetto femminile a iosa...ognuno con le sue fisse, mandolino, violoncello, pera, mela, bucciato, quadrato,stretto, largo e... perchè no... dolce, soffice e leggermente prominente come una madeleine...
Zia Pina, devo ancora decidere se ringraziarla o meno per il suo inatteso intervento...
Filter, che posso dire...
Arma, hasta siempre.. elforno
Cara Zia Pina, pezzi di ricordi e abbozzi di spiegazione si affastellano nella mia mente (notoriamente) confusa. Non ne esce granché, mi spiace. Mi sento come lo studente interrogato che non capisce la domanda. Davvero.
Filter, Zia Pina ti ha confuso, lo sapevo, e non era proprio il caso.
Le zie sono un po' così, impiccione e saputelle, ma sono spinte dal desiderio di fare il bene di tutti i nipotini...bisogna comprenderle.
Non c'era nessuna domanda da capire, Filter, puoi tornare a posto e sederti tranquillo.
Davvero.
Sì, tornerò al mio posto e mi siederò tranquillo.
Sarà quel "sì", con cui si principia la frase che fa sembrare tutto così minaccioso?
Ma si sa, la comunicazione non è il mio campo e posso sbagliarmi...
Ciao Cara,
Prendo il treno in ritardo e non seguo bene tutti i vostri discorsi. Confesso anche che non ho capito tutto... Mi scuserai allora se torno a casa tua senza avvisare e se riprendo il mio ruolo, quello di una francese sempre fuori soggetto :-)
Se me lo permetti, io ho voglia di parlare delle "madeleines". Un concetto francese. Il solo pronunciare la parola ci connetta magicamente subito al profumo del piccolo dolce (scusa se non ha niente a che vedere con la tua metafora di "qualcosa di dolce e di piccolo")... prima di farci viaggiare nei ricordi dell'infanzia.
"Le madeleines sono pasticcini, celebri perché citati da Marcel Proust ne Alla ricerca del tempo perduto".
Se non mai letto, ti consiglio di leggere il brano della madeleine. Leggerlo è delizioso ;-) quanto a mangiare il biscotto ;-) (fuori la metafora carina... ;-)
http://www.marcelproust.it/proust/maddal.htm
http://spazioinwind.libero.it/letteraturait/novecento/proust/madeleine.htm
Ciao anche a te, Cktc.
Sono felice che tu abbia ripreso il treno: mi sei mancata.
E sono felice anche che tu mi comprenda così bene.
Adoro questi scambi interculturali.
Infatti vedi che ho corretto il post aggiungendo la "s" che mancava. Devi avere pazienza con me: non so una parola di francese e non ti devi scusare se ciò che ricorda a te la madeleine non coincide con la mia metafora, come ti dicevo sei la benvenuta ed insieme a te la tua cultura e la tua francesità.
Vado subito a leggere il brano che, credimi, era da tanto che volevo leggere, ma chissà perchè avevo abbandonato l'idea...
... e hai ragione... il profumo delle madeleines è delizioso...
Cktc reprise...
Sai cara, ci sono delle "cose che so che devo fare" anche se non so perchè, ma me lo sento dentro.
Ho letto, e ora mi spiego perchè ho desiderato tanto fare le madeleines, so perchè mi sono massacrata i piedi girando alla ricerca degli stampini adatti (qui in Italia la madeleine tira poco, va di più la patatina...ehehehehe) so perchè non mi bastava farli ma avevo bisogno di leggere le righe di Proust....
Ora capisco il tuo concetto francese di "madeleine", ma è un concetto universale che Proust spiega benissimo.
Il sapore, il profumo riportano a qualcosa di ancestrale e profondo: qualcosa che tutti abbiamo dentro: l'idea della bontà in senso assoluto, la bontà che si fa sapore e odore, la bontà globale...
sono venute benissimo che fragranza. Bravissima
Grazie, Francesca, sei gentile e dolce.
Sai com'è...Avevo voglia di coccolarmi un po'..
Hello Rotella,
Non avevi fatto un errore a non mettere la s alle tue "madeleines" ;-). In italiano le parole straniere sono invariabili al plurale (se non sbaglio). Io avevo messo la s appunto perché non ho ancora la padronanza della vostra lingua e per puro rilfesso francese del plurale :-) Pero, il tuo s è un modo molto carino di farmi sentire bene a casa tua, grazie ;-) Su certi blog, non avrebbero risposto o mi avrebbero dato della francese con la puzza sotto il naso (pleonasmo? ;-))
La madeleine (il dolce) è un concetto francese come l'avrei detto per la "baguette" (fa parte del nostro "patrimonio" ;-), non parlavo della sensazione che abbiamo tutti provato un giorno, che è universale come lo dici tu, e che Proust ha saputo meglio di tutti esprimere in un modo molto lirico.
Grazie di avere letto il brano di Proust. E la tua interpretazione dimostra la tua dolcezza.
Cktc: Dimmi un po'...nel "patrimonio" culinario francese... insieme alle madeleineS, alle baguetteS, non ci metteresti anche i croissantS al cioccolato e le crepeS? ;-)
I croissants sono chiamati "viennoiseries" in francese (penso che siano stati inventati in Austria).
Si, ho dimenticato le "crêpes" [non cercare la e con il cappello, non ce l'avete sulla tastiera qwerty ;-) lol].
Ma la lista sarebbe lunga, con tante altre buone cose :-) [anche se preferisco la cucina italiana io... ma su questo non sono obbiettiva, te ne sarai accorta ;-)]
Sì, non sei obiettiva, ma a noi ci piace così.
dove il "ci" è un pleonasmo ;-)
Attenta, sono contaggiosa con il mio italiano, fra poco avrai la erre moscia per colpa mia ;-)
Cmq vi piaccio talmente cosi' che l'hai voluto accentuare con il pleonasma :-), vero? ;-)
Bhe, Cktc, sono convintà che la erre moscia mi darebbe quel tocco... come dire... "franscese" che non guasta.
E in quanto al pleonastico "ci", sì mi CI piaci così. Confermo. :-)
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